Serra da giardino e da balcone: Le migliori 7 con guida alla scelta e prezzi

serra solare da giardino

Ogni volta in cui sentiamo pronunciare la parola “serra”, istintivamente pensiamo subito a grandi coltivazioni, molto estese, di elevatissimo livello professionale, destinate a produzioni di enormi quantitativi di vegetali … oppure, ci vengono in mente le distese di fiori a perdita d’occhio tipiche di Paesi come l’Olanda. Tutto ciò è dunque sbagliato?Assolutamente no!

Però il concetto di serra è attualmente molto più ampio di quanto non lo fosse fino a pochi decenni fa. Le serre vengono sempre costruite ed utilizzate per la coltivazione dei più svariati tipi di vegetali destinati sia al consumo umano sia a fini puramente estetici.

Però oggi lo sviluppo tecnologico ha raggiunto un livello evolutivo tale da permettere a chiunque disponga di un’area verde, anche piccolissima, o anche solo di un balcone, di munirsi di una piccola serra per dedicarsi a coltivazioni in totale autonomia.

In che cosa consiste una serra da giardino o balcone?

Una serra è una struttura che può costituire un ausilio fondamentale per tutti coloro che amano sia le attività di giardinaggio sia la coltivazione di un orto indipendente.
La serra è una piccola costruzione progettata in maniera tale da catturare la luce esterna del sole e trasformarla in calore, da trasmettere ai vegetali ospitati al suo interno.

Grazie a questa sua proprietà, permette di prolungare notevolmente le tradizionali stagioni di vita delle piante: si può iniziare a coltivarle con largo anticipo rispetto al normale calendario, e smettere molto più tardi in vista del periodo invernale.

La serra permette anche di ottimizzare la salute delle piante, rendendo molto più semplice proteggerle da agenti esterni che potrebbero danneggiarle, come, per esempio, venti particolarmente forti o precipitazioni a carattere temporalesco, con anche grandine.

La sua struttura permette di fornire sia irrigazione programmata nel caso in cui ciò si rendesse necessario, sia calore aggiuntivo, che può essere prodotto grazie al passaggio della corrente elettrica. La serra può essere agevolmente immaginata come una macchina parcheggiata sotto al sole con i finestrini chiusi, nel cui abitacolo la temperatura può raggiungere livelli anche più elevati rispetto alla temperatura rilevata esternamente.

Infatti, la serra è in grado di catturare la luce solare e “potenziarla“, aumentando il calore, nel momento in cui viene ritrasmessa alle piantine.
Questa sua caratteristica la rende ideale per far crescere, ad esempio, verdure che amano particolarmente il caldo, come la zucca, i pomodori ed i peperoni.

Vantaggi pratici di una serra da giardino:

serra da giardino

La serra è una struttura che offre numerosi vantaggi pratici, rispetto alla coltivazione all’aperto. Abbiamo già citato la maggiore protezione che viene offerta alle piante, tutelate dalle aggressioni degli agenti atmosferici più violenti.

Tra questi, non va dimenticato il sole stesso: sembra impossibile, ma in realtà proprio il sole, elemento tanto prezioso e fondamentale per la crescita delle piante, può creare loro danni se è eccessivo e rischia di “bruciarle”. Al contrario, il calore che si genera all’interno della serra è per così dire calibrato, strutturato su misura per il benessere delle coltivazioni e per garantire loro una crescita ottimale.

In secondo luogo, una serra offre protezione dagli animali, di qualunque specie essi siano: insetti e parassiti, uccelli di passaggio, e non da ultimo gli animali domestici come cani e gatti, che possono procurare danni anche semplicemente camminando sopra le piantine più piccole.

Altro vantaggio non trascurabile è quello di poter coltivare in completa autonomia la propria verdura, avendola a disposizione lungo tutto l’arco dell’anno (o quasi): ciò garantisce certamente un notevole risparmio economico, ma soprattutto un apprezzabile vantaggio dal punto di vista della salute, avendo appunto la possibilità di produrre direttamente con le proprie mani il cibo di cui ci si nutre.

Il risparmio che si realizza non essendo costretti ad acquistare ortaggi ed eventualmente frutta va a compensare in tempi rapidi la spesa inizialmente affrontata per l’acquisto della serra e per la sua installazione, nonchè i costi necessari per la manutenzione e gli eventuali extra.

Come scegliere la migliore serra da giardino?

Una serra si rivelerà certamente un buon investimento soprattutto se sarà dotata di una fondamentale caratteristica: quella di rispondere precisamente alle necessità di chi la acquista.

Non è infatti possibile ne opportuno stabilire a priori dei criteri universalmente validi: ciascun potenziale acquirente deve regolarsi in base alle proprie specifiche esigenze personali, che variano dallo spazio sul quale la serra verrà installata (giardino o balcone, e di quali dimensioni), al budget disponibile (le serre più essenziali costano poche centinaia di euro e sono quindi accessibili a tutti o quasi, quelle di livello professionale arrivano a comportare investimenti ammontanti a diverse migliaia di euro, si addicono quindi solo a chi fa della coltivazione un vero e proprio lavoro a tempo pieno), al tipo di prodotto desiderato.

  • Valutare il contesto

Prima di fare una scelta definitiva, è opportuno valutare alcuni parametri basilari, considerando se e quanto aderiscano alle proprie esigenze:

Bisogna chiedersi se si pensa di utilizzare la propria serra tutto l’anno, o solo per prolungare la stagione produttiva (iniziare a piantare prima del normale calendario stagionale e terminare più avanti rispetto al termine ufficiale del periodo produttivo).

Nel primo caso, sarà necessario acquistare una serra costituita da materiali altamente resistenti sia alle repentine variazioni termiche, sia ad intemperie anche violente e prolungate, come forti venti e precipitazioni a carattere nevoso. Sarebbe inoltre da valutare l’opzione di acquisto di una serra dotata di corrente elettrica, per garantire calore uniforme alle piante anche durante i mesi caratterizzati da temperature più basse e diminuzione dell’irraggiamento solare.

Nel secondo caso, invece, non sarà una priorità che la scelta ricada su una serra di elevato livello tecnico: quando le temperature sono più miti e le ore di sole si allungano, non è richiesto l’impiego di materiali che garantiscano un elevatissimo isolamento termico, e l’ausilio della corrente elettrica potrebbe tradursi soltanto in un inutile costo aggiuntivo.

  • Valutazione economica

In secondo luogo, va fatta una valutazione da un punto di vista strettamente economico: ipotizzando un certo tipo di acquisto, in quanto tempo pensiamo di riuscire ad ammortizzarlo? Quanto pensiamo di risparmiare rispetto all’acquisto di verdure da consumo?

Se supponiamo di coltivare anche piante destinate all’alimentazione dei nostri animali, a quale quota di risparmio ci condurrà tale attività? Se pensiamo di scegliere una serra elettrica, quanto dovrebbe arrivare a consumare? Quanto può essere conveniente oppure no? A quale spesa potrebbero ammontare i costi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria?

Sono tutti aspetti da valutare con estrema attenzione e precisione, tenendo presente i propri parametri individuali, che sono quelli che possono fare davvero la differenza.

  • Gli spazi a disposizione e i materiali

Una serra da parete è il modello su cui puntare se si dispone di uno spazio veramente molto limitato e si andrà quindi a collocarla, direttamente in giardino oppure su un balcone, addossata alle pareti della casa.

La struttura di una buona serra è generalmente costituita da legno (di solito cedro rosso o pino, opportunamente trattati) o metallo, alluminio nella maggior parte dei casi. Se ne trovano anche in PVC, ma si tratta di un materiale particolarmente leggero, per questo viene solitamente utilizzato solo per serre molto piccole.

Per quanto riguarda le pareti che costituiscono il “corpo” della serra, anche in questo caso il materiale di cui esse sono fatte può essere diverso in base al modello di serra. Ogni tipo di verso di materiale offre naturalmente prestazioni di livello differente, e anche la durata nel tempo è parecchio variabile.

Il materiale migliore è senza ombra di dubbio il vetro, che garantisce una durata pressoché illimitata, ed ha inoltre notevoli capacità a livello di trasmissione del calore. Davvero un gioiellino. Più economico ma non di altrettanto elevato livello qualitativo si rivela il policarbonato.

La sua durata si aggira indicativamente attorno ai dieci anni, è però opportuno verificare che il suo spessore sia di almeno 4 millimetri. Al di sotto di questo limite, non viene assicurato un isolamento ottimale.

Il materiale più a buon mercato è senz’altro il polietilene, va però tenuto presente che la sua vita standard non supera i 3 anni, e va quindi messo in conto un nuovo acquisto in un arco di tempo relativamente breve.

Come scegliere una serra da balcone?

Serra da coltivazione

Tutte le caratteristiche tecniche e pratiche di cui abbiamo parlato fino a questo momento vanno complessivamente riferite alle serre da giardino. In una grande maggioranza di casi, infatti, chi decide di munirsi di una serra lo fa con l’obiettivo di migliorare il proprio potenziale “verde”, va quindi ad installarla in giardino, del quale verrà incrementata la produttività.

Non va però escluso il caso delle persone appassionate di giardinaggio e amanti del verde che vogliono dedicarsi a coltivare anche se non dispongono di un pezzo di terra, ma devono accontentarsi necessariamente del balcone di casa. A loro sono dedicati questi consigli: un piccolo balcone può essere sufficiente a dare vita ad un mini-giardino o un mini-orto. 

Le serre da balcone attualmente disponibili sul mercato possono variare molto sia in forma sia in dimensione, pertanto non sarà troppo difficile fare la scelta più opportuna.
Una piccola serra rettangolare munita di un coperchio trasparente, dotata di riscaldamento o meno, è la scelta da fare se si pensa di dedicarsi soprattutto ad attività di germinazione e riproduzione piante per talea.

Tipologie:

  • Serra con supporto rialzato

Chi ha problemi di ridotta mobilità articolare o soffre di disturbi alla schiena per cui chinarsi in avanti o piegarsi sulle ginocchia risultino movimenti difficili da eseguire può acquistare una serra da balcone dotata di “gambe”: questi supporti su cui essa appoggia la rendono di utilizzo quanto mai pratico, come se si trattasse di un tavolino.

  • Serra in legno con telaio prendisole

Se l’irraggiamento offerto dal sole nella posizione in cui la serra verrà installata non è ottimale, o si suppone possa non essere sufficiente alla produzione di calore minimo per il funzionamento della serra, una serra fatta in legno, con struttura a telaio e dotata di tettuccio inclinato sarà l’acquisto ideale.

  • Serra verticale da balcone

Se lo spazio è veramente ridotto ma si vuole installare una serra, il modello verticale a ripiani si rivela la soluzione migliore. Questi modelli di serre sono costituiti da una struttura in acciaio, sulla quale è montato un telo isolante, che protegge i ripiani interni su cui sono adagiate le piantine. E’ possibile immaginarla come un giardino a condominio!

La serra addossata di cui si era già parlato a proposito dei modelli da giardino è una tipologia di serra perfettamente idonea anche ad essere montata su un balcone. E’solo necessario tenere presenti con precisione le misure dello spazio disponibile e le dimensioni della serra che si vorrebbe collocare.

  • Serra da balcone mobile

Alcune tipologie di serre da balcone sono addirittura mobili, grazie alle ruote di cui sono muniti i supporti su cui poggiano. Si tratta generalmente di serre di dimensioni abbastanza ridotte, adatte per essere installate su un terrazzo ed eventualmente spostate da un lato o un angolo ad un altro, in relazione a condizioni atmosferiche o a particolari esigenze personali del coltivatore diretto.

I materiali della serra da balcone:

I materiali che compongono una serra da balcone sono generalmente simili, ma non identici, a quelli di una serra da giardino: l’obiettivo primario è, in questo caso, che le strutture siano mobili e montabili/smontabili agevolmente da chiunque.

Plastica e PVC sono i più frequenti materiali che costituiscono la copertura delle serre da balcone. E’ comunque possibile trovarne anche di vetro, come sempre un po’ più dispendioso. In questo caso, si tratta di vetro temperato, perché generalmente garantisce un livello più elevato di sicurezza.

Classifica delle migliori 7 serre da giardino o balcone:

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